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	<title>MicheleCamp-Innovazione e...molto altro!!!</title>
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		<title>Seminario &#8220;Il giornalista oggi: l&#8217;evoluzione della professione&#8221;, 3 febbraio 2012</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2578</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Biase]]></category>
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		<description><![CDATA[In collaborazione con l&#8217;ordine dei giornalisti domani tutti al VEGA dalle 9,30 in poi. Sergio Maistrello, Luca de Biase ed io. Per i pigri c&#8217;é anche lo streaming sul sito del VEGA. Il programma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/nuovo-loogo-vega-copia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2579" title="nuovo loogo vega copia" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/nuovo-loogo-vega-copia.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a></p>
<p>In collaborazione con l&#8217;ordine dei giornalisti domani tutti al VEGA dalle 9,30 in poi.</p>
<p>Sergio Maistrello, Luca de Biase ed io.</p>
<p>Per i pigri c&#8217;é anche lo streaming sul sito del <a href="http://www.vegapark.ve.it">VEGA</a>.</p>
<p><a href="http://www.vegapark.ve.it/it/press-area/archivio-news/279-seminario-qil-giornalista-oggi-levoluzione-della-professioneq-3-febbraio-2012">Il programma.</a></p>
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		<title>Agenda digitale. Perché, tra le altre, i dirigenti pubblici si devono poter rimuovere.</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2574</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[agenda digitale]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
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		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni i miei post sull’Agenda digitale sono stati oggetto di commenti (grazie a tutti!!!) sia sul blog che sui social. Capisco che il tema necessita di approfondimenti. In primis vorrei sottolineare il rischio che l’Agenda Digitale per il Paese si trasformi in una Agenda Digitale per la Trasparenza e la Pubblica Amministrazione. Errore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/Pazzo_che_vuole_spararsi.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2575" title="Pazzo_che_vuole_spararsi" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/Pazzo_che_vuole_spararsi.jpeg" alt="" width="456" height="284" /></a></p>
<p>In questi giorni i miei post sull’Agenda digitale sono stati oggetto di commenti (grazie a tutti!!!) sia sul blog che sui social.</p>
<p>Capisco che il tema necessita di approfondimenti.</p>
<p>In primis vorrei sottolineare il rischio che l’Agenda Digitale per il Paese si trasformi in una Agenda Digitale per la Trasparenza e la Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Errore colossale.</p>
<p>Tutti si stanno dedicando -Governo compreso- alla Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Un’Agenda Digitale si rivolge ad un intero Paese. Meglio, a consentire la modernizzazione di un intero Paese.</p>
<p>L’azienda privata in Italia al pari della P.A. ha bisogno di massicci investimenti per recuperare produttività, efficienza, nuovi metodi di gestione del marketing, ecc.ecc..</p>
<p>Sfido chiunque a provare il contrario.</p>
<p>Egualmente l’alfabetizzazione digitale (non informatica) dei cittadini è una componente essenziale del progresso del Paese. Potrei continuare con altri esempi.</p>
<p>Prima o poi troverò anche il tempo per parlare delle imprese italiane che, non dimentichiamolo, sono il grande parte (90%) al di sotto dei 10 dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, ci si concentra sulla P.A..</p>
<p>Ovviamente ciò avviene per la grande richiesta di trasparenza richiesta dai cittadini alla P.A..</p>
<p>Soprattutto, perdonate la malizia, perché gli investimenti del Pubblico in ICT potrebbero aiutare un mercato in difficoltà.</p>
<p>Non dimentichiamo che in Italia, in un periodo di crisi, l’investimento in ICT, sia nel pubblico che nel privato, viene visto come un costo da comprimere.</p>
<p>Fatte queste considerazioni iniziali vorrei rispondere ad un <a href="http://www.facebook.com/groups/178746270972/">post su Facebook</a> postato dall’amico <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1079170717">Pellegrino Marinelli</a>. Lo riporto integralmente, per comodità, e per simpatia verso Pellegrino.</p>
<p>Scrive Pellegrino: “Il problema non è mandare a casa i Dirigenti pubblici (sono un Dirigente pubblico!), cosa che tra l&#8217;altro non si può fare né da un punto di vista giuridico né finanziario. Il problema è, a mio avviso, selezionare a monte e formare a valle professionalità orizzontali, che siano in grado di padroneggiare tecnologie, comunicazione, scienza dell&#8217;amministrazione, e perché no, il vecchio diritto amministrativo. Tra l&#8217;altro, non ne servirebbero moltissime. Ad oggi le funzioni ICT nelle Amministrazioni sono governate dagli ingegneri informatici. Nulla in contrario agli informatici, che servono come il pane, ma è come dire che la Volkswagen possa essere governata solo dagli ingegneri meccanici. Cominciamo dalle Università: queste sono attrezzate di fronte a una simile prospettiva? A me non pare. Per il resto, consentimi una difesa d&#8217;ufficio del povero burocrate: questo lavora con il quadro di regole che ha, e con gli strumenti a disposizione. Per habitus mentale, se una legge gli dice di usare la tecnologia, e non la carta, sono certo che lo farà.”</p>
<p>Prima considerazione: io sono un Dirigente con un contratto privatistico. Posso essere licenziato in qualsiasi momento. Perché un Dirigente della P.A. lavativo e inefficiente non può essere licenziato? E’ una legge da cambiare, non una pagina del Vangelo da rispettare.</p>
<p>Seconda considerazione: all’apice del successo della sua Azienda un Dirigente dovrebbe essere rimosso. Si devono sempre aprire nuove stagioni. Uomini per tutte le stagioni sono dannosi, sempre!!!</p>
<p>Terza considerazione: l’architettura ICT nel pubblico è spesso governata dagli informatici, ma i modelli organizzativi sono scelti dal Dirigente. Il modello è sempre lo stesso: “è il cittadino che deve adeguarsi a noi, alle nostre abitudini, alle leggi immutabili!!!” L’Agenda Digitale non può ridursi alla digitalizzazione dell’esistente. Non cambierà mai nulla, non è un problema di investimenti, ma di teste da cambiare.</p>
<p>Quarta considerazione: è vero che il Dirigente della P.A. lavora nel rispetto delle leggi (ma questo vale per tutti) e dei regolamenti. Ma, i regolamenti sono fatti dagli stessi Dirigenti della P.A..</p>
<p>Quinta e ultima considerazione. Ovviamente non pretendo un lavacro sacrificale dei Dirigenti pubblici . Ma, se voglio raggiungere efficenza introducendo il nuovo, il vecchio va sacrificato a partire da chi comanda.</p>
<p>Caro Pellegrino, da chi vuoi cominciare il cambiamento: dagli uscieri? Troppo comodo. L’innovazione per essere tale deve essere “disruptive”.</p>
<p>Altrimenti, non è innovazione, come purtroppo temo sarà, nonostante tutto.</p>
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		<title>Ostacolo evidente alla realizzazione dell&#8217;Agenda digitale: la stupidità e l&#8217;ignoranza alimentate dalla stampa</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2571</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggo oggi il titolo di un articolo pubblicato dall&#8217;Arena di Verona: &#8220;Internet è come la droga, crea dipendenza&#8221;. Il contenuto è una somma di generiche affermazioni e superficiali giudizi. Ma come si può essere così ignoranti da confondere uno strumento (Internet) con le sciocchezze generate dal genere umano di ogni età, razza e sesso. Chiudiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/images.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2572" title="images" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/images.jpeg" alt="" width="281" height="179" /></a></p>
<p>Leggo oggi il titolo di un articolo pubblicato dall&#8217;Arena di Verona: <a href="http://www.scribd.com/doc/80078223/Internet-e-come-la-droga">&#8220;Internet è come la droga, crea dipendenza&#8221;</a>.</p>
<p>Il contenuto è una somma di generiche affermazioni e superficiali giudizi. Ma come si può essere così ignoranti da confondere uno strumento (Internet) con le sciocchezze generate dal genere umano di ogni età, razza e sesso. Chiudiamo tutti i bar perché sono luoghi dove ci si ubriaca e si bestemmia!!!</p>
<p>Di che Agenda digitale si ciancia leggendo uno straordinario report pubblicato da La Repubblica (giornale in evidente stato confusionale) dal titolo <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/01/27/news/le_nuove_dipendenze-25923523/">&#8220;Le nuove dipendenze&#8221;</a>?</p>
<p>Leggetevi poi Panorama: &#8220;<a href="http://blog.panorama.it/libri/2011/06/06/si-puo-essere-malati-di-web-quando-internet-diventa-una-droga/">Si può essere malati di web</a>&#8220;. Altro capolavoro di disinformazione.</p>
<p>Prego il Governo: finanziare corsi di formazione su Internet destinati ai giornalisti in primis, agli psicologi, o presunti tali, agli insegnanti.</p>
<p>I ragazzi lasciateli stare. I ragazzi sono ragazzi con i vizzi e le virtù di chi ha 12 anni, sia nel mondo &#8220;reale&#8221; che su Internet.</p>
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		<title>Alcuni ostacoli alla realizzazione dell&#8217;Agenda digitale</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2566</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 05:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; chiaro che la realizzazione di un&#8217;Agenda Digitale in Italia, almeno per quanto riguarda una maggiore efficienza e trasparenza nei rapporti tra il cittadino e la P.A., comporta una forte capacità di investire risorse finanziarie. Per realizzare ciò che è stato previsto dal Governo attraverso il Decreto per la semplificazione e lo sviluppo sono necessari investimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/14_sistemisti-ict-architect-citrix.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2567" title="Connect Planet Earth" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/02/14_sistemisti-ict-architect-citrix.jpeg" alt="" width="512" height="384" /></a></p>
<p>E&#8217; chiaro che la realizzazione di un&#8217;Agenda Digitale in Italia, almeno per quanto riguarda una maggiore efficienza e trasparenza nei rapporti tra il cittadino e la P.A., comporta una forte capacità di investire risorse finanziarie.</p>
<p>Per realizzare ciò che è stato previsto dal Governo attraverso il <a href="http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=66417">Decreto per la semplificazione e lo sviluppo</a> sono necessari investimenti in hardware (pensiamo solo alla realizzazione di infrastrutture per il clod computing), in formazione, in software.</p>
<p>Il Decreto, se realizzerà gli obiettivi che si è prefissato, consentirà alle imprese fornitrici una stagione di nuovo sviluppo.</p>
<p>Tuttavia c&#8217;é più di un&#8217;ostacolo da rimuovere, senza il quale &#8220;la committenza&#8221; sarà ingessata.</p>
<p>Il primo ostacolo si chiama &#8220;patto di stabilità&#8221;. E&#8217; noto a tutti che la Pubblica Amministrazione non investe in innovazione anche perché vincolata ai parametri imposti dal patto di stabilità.</p>
<p>Una proposta: andrà previsto che gli investimenti in innovazione I.C.T., e in formazione non siano conteggiabili ai fini del mantenimento del patto di stabilità. Temo, altrimenti, che il Decreto resterà sulla carta.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore misura dovrebbe riguardare la possibilità di prepensionare una quota significativa di Dirigenti e Dipendenti della P.A.. Soprattutto i Dirigenti.</p>
<p>Gli obiettivi del Decreto prevedono maggiore efficienza e una P.A. finalizzata a soddisfare i bisogni dei cittadini e delle imprese.</p>
<p>Una parte del personale della P.A. non è in grado, culturalmente di operare per raggiungere questi obiettivi, anzi lo ostacoleranno come è avvenuto in questi anni. La strada del prepensionamento è assolutamente necessaria.</p>
<p>Non so se questi posti vacanti dovranno essere ricoperti da nuove assunzioni. Non ne sono certo. L&#8217;innovazione ICT comporta necessariamente una diminuzione di forza lavoro.</p>
<p>L&#8217;impiegata che mi ha chiamato a casa qualche giorno fa per chiedermi di andare in Comune a ritirare il documento di &#8220;avvio del procedimento&#8221; di cambio di residenza (vi garantisco è un episodio vero che mi ha indignato) diventa una figura inutile.</p>
<p>Bene, se vogliamo fare sul serio, se vogliamo far sì che l&#8217;Agenda Digitale si realizzi davvero, è necessario affrontare subito con decisione anche le parti problematiche: patto di stabilità e diminuzione e riqualificazione del personale della P.A..</p>
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		<title>Agenda digitale&#8230;non è solo la &#8220;digitalizzazione dell&#8217;esistente&#8221;</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2561</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Chat city]]></category>
		<category><![CDATA[città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Biase]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente un Governo che da segnali fermi ed inequivocabili alla Pubblica Amministrazione italiana. Cari amici dovete innovare, dovere assumere soluzioni ICT già presenti da tempo sul mercato, questo è il messaggio che sta giungendo forte e chiaro. Grazie a queste innovazioni i cittadini e le imprese avranno risposte certe in tempi brevi e certi. L&#8217;assieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/1839342270.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2562" title="1839342270" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/1839342270.jpeg" alt="" width="280" height="190" /></a></p>
<p>Finalmente un Governo che da segnali fermi ed inequivocabili alla Pubblica Amministrazione italiana.</p>
<p>Cari amici dovete innovare, dovere assumere soluzioni ICT già presenti da tempo sul mercato, questo è il messaggio che sta giungendo forte e chiaro. Grazie a queste innovazioni i cittadini e le imprese avranno risposte certe in tempi brevi e certi.</p>
<p>L&#8217;assieme di queste misure garantirà maggiore efficienza al Paese e un recupero notevole di produttività di sistema.</p>
<p>Bene, era ora!!!</p>
<p>Tuttavia, la strada del web non si limita alla &#8220;digitalizzazione&#8221; e alla fruizione &#8220;più efficiente&#8221; dell&#8217;esistente.</p>
<p>Il web mette a disposizione della governance delle Città, al mondo politico, ad ogni Ministero strumenti straordinari di dialogo. Mette a disposizione dei cittadini strumenti di partecipazione consapevole quali mai avevamo avuto a disposizione.</p>
<p>In fin dei conti, una città intelligente (smart, smarter) è un luogo di dialoghi e di conoscenza diffusa e condivisa usando il web e il cloud computing.</p>
<p>Twitter, Facebook, le innumerevoli piattaforme di crowdsourcing a disposizione, spesso in modo gratuito, offrono a tutti noi strumenti di democrazia inediti.</p>
<p>Non mi accontento di avere sul web il mio certificato di nascita. Voglio poter decidere, voglio poter interloquire, voglio poter partecipare attraverso il web.</p>
<p>Questo è il vero salto di qualità.</p>
<p>Se non ho male interpretato è ciò che il mio amico <a href="http://blog.debiase.com/">Luca de Biase</a> definisce &#8220;<a href="http://www.ahref.eu/it">civic media</a>&#8220;.</p>
<p>Non voglio sembrare quello che dice &#8220;ci vuole ben altro&#8221;.</p>
<p>Ciò che sta facendo il Governo è ottimo, ma non fermiamoci al &#8220;dito&#8221;, impariamo a sognare la luna.</p>
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		</item>
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		<title>Steve Jobs, Bill Gates, Mark Zuckerberg&#8230;non sarebbero mai diventati dirigenti</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2554</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Per qualche anno della mia vita ho fatto il Pubblico amministratore. Ho conosciuto persone straordinarie, di grandissima professionalità, veri innovatori. Non avevano mai raggiunto il titolo di laurea. Non potranno mai diventare dirigenti. Ho conosciuto decine di dirigenti della Pubblica Amministrazione. Alcuni di loro, in primis i Dirigenti della Camera dei Deputati, sono dei veri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/img_poc38_84.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2555" title="img_poc38_84" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/img_poc38_84.jpeg" alt="" width="500" height="715" /></a></p>
<p>Per qualche anno della mia vita ho fatto il Pubblico amministratore.</p>
<p>Ho conosciuto persone straordinarie, di grandissima professionalità, veri innovatori. Non avevano mai raggiunto il titolo di laurea.</p>
<p>Non potranno mai diventare dirigenti.</p>
<p>Ho conosciuto decine di dirigenti della Pubblica Amministrazione. Alcuni di loro, in primis i Dirigenti della Camera dei Deputati, sono dei veri professionisti, bravi e preparati.</p>
<p>Tantissimi altri dirigenti che ho conosciuto, tutti laureati -badate bene-, sono degli incommensurabili lavativi, incapaci e conservatori.</p>
<p>Quando parliamo del nuovo &#8220;tormentone&#8221;, il &#8220;valore legale del titolo di studio&#8221; parliamo di questo.</p>
<p>Stiamo parlando di migliaia di incapaci laureati vincitori di concorso, e quindi dirigenti, e di migliaia di bravissimi professionisti (laureati e non) che non riescono a progredire.</p>
<p>Qualcuno pensa davvero che l&#8217;Agenda digitale italiana si realizzerà senza &#8220;sacrificare&#8221; qualche migliaio di dirigenti incapaci e conservatori?? Promuovendo invece migliaia di laureati, e non solo, in grado di sfruttare appieno gli applicativi ICT??</p>
<p>Poi, è ovvio, in molte professioni un BUONA laurea e una BUONISSIMA specializzazione servono, eccome.</p>
<p>E quindi serve una seria competizione tra Università, non tutte eguali. Ci sono Università di serie A e di serie B. Negarlo è da idioti.</p>
<p>Solo i conservatori, ormai reazionari (ad es. la CGIL) possono difendere lo status quo.</p>
<p>Di ciò stiamo parlando in queste ore.</p>
<p>In questo filmato un certo &#8220;signore&#8221; parlando ai laureati rivendicava il fatto che lui non era laureato. Che la vita va vissuta, che bisogna essere affamati e folli, che non è sufficiente essere laureati&#8230;.<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/oObxNDYyZPs" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
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		<title>Pandora (l&#8217;edificio intelligente) a Klimahouse</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2548</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriella Chiellino]]></category>
		<category><![CDATA[Klimahouse]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Vianello]]></category>
		<category><![CDATA[Pandora]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie agli amici di Tekneco e a Gabriella Chiellino ieri ho avuto l&#8217;opportunità di presentare Pandora (il nostro edificio intelligente) a Klimahouse (Bolzano), la Fiera dell&#8217;edilizia ecosostenibile. Ecco il filmato&#8230;.se avete tempo guardatelo!!! Ovviamente ci sono anche altri protagonisti. Watch live streaming video from tekneco at livestream.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/tekneco1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2551" title="tekneco" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/tekneco1.jpg" alt="" width="625" height="585" /></a></p>
<p>Grazie agli amici di <a href="http://www.tekneco.it/">Tekneco</a> e a<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100003078363344"> Gabriella Chiellino</a> ieri ho avuto l&#8217;opportunità di presentare <a href="http://www.slideshare.net/michelevianello/presentazione-ufficiale-di-pandora-un-organismo-vivente-a-marghera">Pandora</a> (il nostro edificio intelligente) a Klimahouse (Bolzano), la Fiera dell&#8217;edilizia ecosostenibile.</p>
<p>Ecco il filmato&#8230;.se avete tempo guardatelo!!! Ovviamente ci sono anche altri protagonisti.<br />
<iframe style="border: 0; outline: 0;" src="http://cdn.livestream.com/embed/tekneco?layout=4&amp;height=340&amp;width=560&amp;autoplay=false" frameborder="0" scrolling="no" width="560" height="340"></iframe></p>
<div style="font-size: 11px; padding-top: 10px; text-align: center; width: 560px;">Watch <a title="live streaming video" href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">live streaming video</a> from <a title="Watch tekneco at livestream.com" href="http://www.livestream.com/tekneco?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">tekneco</a> at livestream.com</div>
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		<title>Happy hour al VEGA. Presentazione di VEGA inCUBE</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2543</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 05:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Vianello]]></category>
		<category><![CDATA[VEGA]]></category>
		<category><![CDATA[VEGAinCUBE]]></category>
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		<description><![CDATA[VEGA diventa sempre di più un luogo di relazioni e di incontri. Sempre di più un campus dove ci si incontra anche dopo l&#8217;orario di lavoro. Ma, nei nostri mondi esiste un orario di lavoro? Può sembrare una iniziativa banale, ma non è così. Ogni settimana organizziamo un happy hour, dedicato ad un tema. E&#8217; un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/happyhour4.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2544" title="happyhour4" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/happyhour4.jpeg" alt="" width="538" height="362" /></a></p>
<p><a href="http://www.vegapark.ve.it">VEGA</a> diventa sempre di più un luogo di relazioni e di incontri.</p>
<p>Sempre di più un campus dove ci si incontra anche dopo l&#8217;orario di lavoro. Ma, nei nostri mondi esiste un orario di lavoro?</p>
<p>Può sembrare una iniziativa banale, ma non è così.</p>
<p>Ogni settimana organizziamo un happy hour, dedicato ad un tema. E&#8217; un occasione per incontrarci tutti, per discutere, per concertare iniziative.</p>
<p>E&#8217; un occasione per tutti per conoscere nuove persone, per scambiare idee, per verificare aree di business.</p>
<p>Il 30 gennaio dalle ore 17 al bar Antares presentiamo <a href="http://www.vegapark.ve.it">VEGA inCUBE</a>.</p>
<p>Naturalmente Vi aspetto tutti. In primis aspetto coloro che hanno una idea di impresa. Che vogliono trasformarla in realtà, che vogliono dare uno schiaffo alla crisi.</p>
<p>Vi ricordate una celebre frase nel film Frankenstein Junior: &#8220;SI PUO&#8217;FARE&#8221;? Bene, d&#8217;ora in avanti sarà il nostro motto.</p>
<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/igor.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2545" title="igor" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/igor.jpeg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
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		<title>VEGA inCUBE, suggerimenti per costruire la vostra impresa</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2540</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine dei Giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[VEGAinCUBE]]></category>
		<category><![CDATA[WEB]]></category>
		<category><![CDATA[WEB 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Un suggerimento per un’idea di impresa da presentare a VEGA inCUBE. Assieme agli amici dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto stiamo costruendo un Osservatorio sugli impatti che l’innovazione ICT ha e avrà sul mondo dell’informazione. La tesi che sostengo è che il citizen journalism (ma anche altre forme autonome di comunicazione via web) si affermeranno sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/VEGAinCUBE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2533" title="VEGAinCUBE" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/VEGAinCUBE.jpg" alt="" width="484" height="210" /></a></p>
<p>Un suggerimento per un’idea di impresa da presentare a <a href="http://www.vegapark.ve.it">VEGA inCUBE</a>.</p>
<p>Assieme agli amici dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto stiamo costruendo un Osservatorio sugli impatti che l’innovazione ICT ha e avrà sul mondo dell’informazione.</p>
<p>La tesi che sostengo è che il citizen journalism (ma anche altre forme autonome di comunicazione via web) si affermeranno sempre di più se garantiranno qualità.</p>
<p>Qualità della notizia, ma anche qualità grafica, qualità nei filmati ecc.</p>
<p>Sono assolutamente convinto che un’impresa che ha come mission quella di fornire blog di qualità, filmati “on the road” di qualità, foto digitali, formazione ai giornalisti potrebbe avere una ragione di esistere.</p>
<p>Francamente non hanno più senso le Rassegne Stampa che si limitano a fornire ritagli in formato digitale o le ANSA di turno.</p>
<p>Il fornire il supporto alla produzione di contenuti specializzati e di qualità potrebbe invece avere un mercato, anche nel mondo delle aziende.</p>
<p>Pensateci. C’é tempo fino al 3 febbraio.</p>
<p>p.s. peraltro un’azienda così non avrebbe bisogno di investimenti se non quello della conoscenza e dell’intelligenza.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/VEGA-inCUBE/254411401297336">La pagina Facebbok di VEGA inCUBE</a>.</p>
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		<title>Facebook? &#8220;disruptive&#8221;?</title>
		<link>http://www.michelecamp.it/archives/2536</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.vianello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[disruptive]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho letto con attenzione il report commissionato da Facebook a Deloitte per evidenziare l’impatto generato dalle attività del social network sull ‘economia europea. Ricordo i risultati evidenziati dal report: l’uso di Facebook ha generato 15,3 miliardi di euro di giro d’affari. Questo indotto ha creato 232.000 posti di lavoro. In Italia il giro d’affari è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/Formazione-per-Confindustria-gennaio-2012-Successi-e-insuccessi-nellepoca-del-web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2537" title="Formazione per Confindustria gennaio 2012 Successi e insuccessi" src="http://www.michelecamp.it/wp-content/uploads/2012/01/Formazione-per-Confindustria-gennaio-2012-Successi-e-insuccessi-nellepoca-del-web.jpg" alt="" width="540" height="344" /></a></p>
<p>Ho letto con attenzione il <a href="http://www.deloitte.com/assets/Dcom-UnitedKingdom/Local%20Assets/Documents/Industries/TMT/uk-tmt-media-facebook-europe-economic-impact-exec-summary.pdf">report commissionato da Facebook a Deloitte</a> per evidenziare l’impatto generato dalle attività del social network sull ‘economia europea.</p>
<p>Ricordo i risultati evidenziati dal report: l’uso di Facebook ha generato 15,3 miliardi di euro di giro d’affari. Questo indotto ha creato 232.000 posti di lavoro.</p>
<p>In Italia il giro d’affari è stato di 2,5 miliardi di euro. I posti di lavoro creati sono stati 33.800.</p>
<p>I soliti sindacalisti ignoranti obietterebbero che questi sono lavori “da sfruttati”, senza diritti, senza Statuto dei lavoratori ecc.ecc..</p>
<p>La concezione del lavoro nell’epoca del WEB 2.0 deve essere necessariamente diversa dal lavoro novecentesco che ci si affanna a difendere inutilmente.</p>
<p>Più che altro questi dati devono farci riflettere sul termine “disruptive”.</p>
<p>Nel mondo di Internet l’innovazione è necessariamente “disruptive”. L’innovazione, quella vera, è sempre stata “disruptive”.</p>
<p>Il telegrafo ha cancellato il pony express. E, a sua volta, è stato cancellato dal telefono e dalla posta.</p>
<p>Il “problema” è che nell’epoca del web l’innovazione ha cicli “disruptive” molto più veloci. La posta elettronica (mail) in breve tempo ha distrutto le poste americane. ITunes (ma non solo) ha contribuito a distruggere Blockbuster.</p>
<p>Ciò in tempi “storici” brevissimi.</p>
<p>Allora, quando si parla di crisi, a cosa ci si riferisce?</p>
<p>Alla crisi finanziaria, all’incapacità di adeguarsi alla velocità dell’innovazione?</p>
<p>Google è in crisi?, Facebook è in crisi? Apple è in crisi?</p>
<p>Sicuramente sono saltati tutti i parametri e le certezze del passato.</p>
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